Finalmente a casa!

Quando finalmente si ritorna a casa con il proprio bambino si ha un po’ l’idea di riprendere quei ritmi e quelle abitudini che hanno scandito la propria vita prima della partenza.

In realtà, basta poco per accorgersi che le cose non sono più le stesse.  Questo è infatti un momento delicato in cui la famiglia non deve dimenticare le paure del bambino, le sue aspettative, le sue ansie, il suo bisogno di stabilità.

Può essere infatti fortemente disorientato dall’ambiente nuovo che deve conoscere gradualmente e con i suoi tempi. Parenti e amici, anch’essi in grande attesa, non vedono l’ora di condividere la gioia della nuova famiglia, ma anche qui è bene procedere con la giusta gradualità per non sovraccaricare il bambino di stimoli rischiando di disorientarlo ancora di più. Tutte le persone che ruotano attorno alla famiglia sono una preziosissima risorsa il cui legame si costruirà per il resto della vita, quindi non c’è l’urgenza di far incontrare il bambino con tutti e subito.

Capire cosa significa avere una famiglia non è una cosa scontata e il bambino ha bisogno di appropriarsi di tale coscienza con tempi e modi a lui più congeniali.

Tutto ciò che può creare disagio o un’eccessiva eccitazione va ridimensionato in favore di quella quiete iniziale che senza dubbio può favorire una buona disposizione al nuovo da parte del bambino.

Quindi, regola d’oro nei primi tempi di convivenza con il bambino: dargli tempo e darne a sé stessi!

Rigobello Maria Elisabetta

Psicologa/Psicoterapeuta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.